inMani
‘Anassagora afferma che l’uomo è il più intelligente fra gli animali per il fatto che ha le mani. 
E’ invece ragionevole dire che ha ottenuto le mani perché è il più intelligente. 
Le mani sono, infatti, uno strumento e la natura, come farebbe una persona intelligente, attribuisce sempre ciascuno di essi [strumenti] a chi può servirsene …
Se, dunque, questa è la via migliore e la natura nel campo delle possibilità realizza quella migliore, allora non è che l’uomo sia il più intelligente grazie alle mani, ma ha le mani grazie all’essere il più intelligente degli animali. E il più intelligente deve essere colui che sa opportunamente servirsi del maggior numero di strumenti e la mano sembra costituire non uno, ma più strumenti: in un certo senso è uno strumento preposto ad altri strumenti.
A colui, dunque, che è in grado di impadronirsi del maggior numero di tecniche la natura ha dato, con la mano, lo strumento in grado di utilizzare il più gran numero di altri strumenti’.
Aristotele, Parti degli animali 687 a

 

LE MANI DI GIGI

settembre 2012
Il Denaro
Sala Mazzoni
Mostra d'Oltremare


a cura di Jolanda Capriglione